sabato 7 luglio 2012





Il mio amico mi chiama. Bussa alla mia porta. Grida. Io non sento. Non sono attento. Non ho voglia di ascoltare il suo invito. Faccio il sordo. Resto nel mio cantuccio, isolato, rinchiuso. Non voglio essere disturbato: ho le mie occupazioni, la mia musica, i miei giochi. Così non rispondo. E preferisco trascinarmi a modo mio...



 Il tempo della chiamata. Dio ci chiama!

Ci chiama ad ascoltare la sua Parola,

Ci chiama ad adorarlo, perchè lui è l'unico Signore, Ci chiama a riconoscere il suo Figlio, anche se si tratta di arrampicarci sulla montagna. Ci chiama a produrre dei buoni frutti. Ci chiama ad abbandonare il male e a tornare al suo amore. Ci chiama a cambiare vita e a credere nel suo Figlio Gesù che ci mostra il cammino di quella vita che non può essere mai più distrutta.

Il tempo della chiamata. Dio ci chiama!

E' venuto allora il momento di sbarazzarci di tutto ciò che ingombra il cuore e lo spirito e la vita: tutto quello che ci impedisce di ascotare Dio che ci vuole portare ad una vita che fiorisce come un albero in piena primavera. Ma come si fa a sentire Dio se si è così occupati, che non si trova neanche più il tempo di parlargli?


 Il tempo della Chiamata. Dio ci chiama!

E' tempo di muoversi e di scuotere le vecchie abitudini che hanno messo radice nella nostra vita. Ma come si fa a sentire Dio se non si esce dall'egoismo, dalle proprie voglie che attendono soddisfazione, dalla menzogna e dal rancore...? E' tempo di decidersi a ricevere la parola di Gesù Cristo, che ridesta e porta luce nella nostra vita.


QUARESIMA 2009 QUARESIMA 2009              

Coraggio! In piedi! Sei stato chiamato!

Che cosa scegli? Di tapparti le orecchie o di rispondere: "Eccomi Signore!"?

Che cosa decidi? Di restare nel guscio caldo della pigrizia e del male o di alzarti e di risorgere assieme a Gesù Cristo?

Andiamo, in piedi! Dio ti chiama ad una vita ricca di freschezza e di energia!



CAMBIATE VITA!

Se cambiamo le gomme dell'auto quando sono consumate. Se cambiamo gli occhiali quando non vanno più bene. Se cambiamo i vestiti quando sono sporchi. Se cambiamo di classe per fare delle nuove scoperte. Se cambiamo di treno per arrivare a destinazione. Così anche dobbiamo cambiare il nostro modo di vivere, di cambiare vita, di uscire dalle vecchie abitudini, di guardare le cose diversamente per vederci meglio, di vestire di nuovo la nostra vita, di crescere condividendo, di abbandonare le strade del peccato!



Vivere da cristiani è bello ma impegnativo, spesso difficile. significa andare contro corrente. E' stato sempre così: oggi, forse, lo è di più. Le sfide alle quali la comunità cristiana deve rispondere sono molte, per certi aspetti nuove. Si ripete l'esperienza degli Apostoli: un certo timore e un senso di inadeguatezza di fronte a ciò che è più grande di noi. Per questo è necessario respirare con i polmoni della preghiera. Senza la preghiera ci agitiamo - anche molto e generosamente - ma con quale efficacia? E' come se volessimo fare da soli, senza di lui che fa crescere ciò che seminiamo. Per questo dobbiamo sempre ripartire dalla preghiera.

GESU' PREGAVA: PREGA ANCHE TU
Prima di andare incontro agli uomini, Gesù riflette, prega...e tu?

Perchè la tua vita diventi preghiera, è necessario che la preghiera diventi la tua vita.

Perchè questo accada hai bisogno di "momenti" dedicati solo alla preghiera.

Nella preghiera incontri Gesù, lo ascolti, gli parli, accogli il suo amore, gli rispondi.

Non avere paura, lasciati guidare da lui. Non dire: non ho tempo, ho troppo da fare.

Ricorda: le cose più urgenti non sono sempre le più importanti.

Non dire: non sono capace, è difficile, Anche amare è difficile e non sempre siamo capaci; ma s'impara.

Così, a pregare s'impara pregando.
Il Maestro è Cristo, il suo Spirito, devi avere fiducia. Specialmente in alcuni momenti della giornata entra nel profondo del tuo cuore che contiene Colui che l'universo non può contenere.

Lì troverai lui e con lui anche te. Ti parlerà di sè ma anche di te.

Se vuoi conoscere te stesso, dove cercarti? La tua vita, ciò che sei, è solo nel cuore di Dio.

Lui è lì e ti attende per insegnarti a stare con lui.



LA PROPOSTA

Prova a monitorare il tuo tempo. lo studio, la famiglia, gli amici, la preghiera, lo sport, il sonno...

La quantità che dedichi a ciascuna di queste attività e ad altre ancora, che sicuramente riempiono la tua giornata, dicono quali sono le tue scelte di fondo, mettono a nudo che cosa per te è davvero importante, ti revelano verso dove sta camminando la tua vita. COSA FARE?



IMPEGNI
  1. Spendi bene il tuo tempo, perchè non cada nell'ozio, ma ti veda sempre protagonista e poi...non crostare sul tempo della preghiera, ma fai in modo che sia abbondante.
  2. Ogni giorno incontri tante persone. Non passare solamente accanto a loro, ma interessati della loro vita, delle loro fatiche, cerca di condividere con loro un tratto di strada e "portale con te" nella preghiera quotidiana.
  3. Contro la fame, cambia la vita. Suonava così uno slogan di qualche anno fa che ti assicuro non è caduto in disuso. E allora l'invito è proprio quello a non sprecare. E nella preghiera disseta i tuoi desideri più veri e profondi, quelli di un'amicizia sempre più vera con il Signore Gesù.
  4. Guardate il mondo alla luce del Vangelo e siate missionari nella vostra giornata ( a scuola, a casa, alla catechesi, nel tempo che trascorri con i tuoi amici: sii missionario!).
  5. Rinunciate a qualcosa di vostro per chi ne ha più bisogno.
  6. Non preparare un "campo minato" alle persone che ti vivono accanto, ma cerca di essere accogliente, di fare sempre il primo passo verso l'altro. endcg4.jpg 
CONCLUSIONE

CAMBIARE VITA QUINDI...Chi si accorge di avere sbagliato strada, deve tornare indietro cambiare strada. Chi si accorge di avere sbagliato strada, deve tornare sui suoi passi al più presto, perchè più si va avanti, e più si fa faticoso il dover ritornare sui propri passi.


A noi gettare il nostro granellino ogni giorno, Sul serio. Senza prenderci gioco di Dio, lasciamoci riconcialiare.
Forse non si tratta tanto di cambiare, di aggiungere azioni speciali a quelle che già facciamo. Forse non c'è bisogno di cambiare nulla. E nello stesso tempo abbiamo l'esigenza di cambiare tutto. Cambiare la prospettiva da cui vediamo le cose, fare unità nella nostra vita, mettere Gesù al centro di tutto, mettersi a fuoco davanti al lui.
C'è la penitenza del dovere di ogni giorno, della accettazione piena della quotidianità con ciò che porta con sè: la fatica di obbedire, gli amici poco simpatici, il freddo o il caldo...Non ci mancheranno le occasioni.



 

mercoledì 4 luglio 2012

IL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

Nell’accogliere i segni della presenza di Gesù, è necessario comprendere che il Signore è la fonte, la radice di tutto.
 
Senza questo grande amore tutte le nostre azioni rimangono un po’ inerti, un po’ fiacche… ma quando abbiamo capito che “E’ il Signore” della mia vita, è Colui che io amo, è l’amico, è il tutto per me, allora tutto il resto si riordina nella pace e i miei desideri parziali appaiono nel significato giusto.
Con il Signore tutto cambia, tutto risplende; e tutto di nuovo ha senso nella vita: è una ricostituzione del significato di ogni pezzo della mia esistenza e, quindi, va vissuto con serenità e gioia. Anche la stessa penitenza, la purificazione, l’espiazione diventano apertura di un rapporto.
COME VIVERE ALLORA IL SACRAMENTO
DELLA RICONCILIAZIONE O DELLA CONFESSIONE?
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Questo momento è molto prezioso e va vissuto non nella fretta, ma come momento di un cammino in cui cerchiamo di capire chi siamo, cosa siamo chiamati ad essere, in che cosa abbiamo sbagliato, che cosa avremmo voluto non essere, che cosa chiediamo a Dio?
Come vivere concretamente questo Sacramento?
  • Riporto brevemente alcune indicazioni scritte dal Cardinale Carlo Maria Martini:
  1. UN COLLOQUIO PENITENZIALE:
Non è altro che la confessione ordinaria, con la differenza, però, che le stesse cose cerchiamo di distenderle un poco di più.
La confessione, infatti non significa solo andarsi a confessare ma significa anche lodare – riconoscere – proclamare.
Il colloquio, allora, si può descrivere secondo tre momenti.
  • PRIMO MOMENTO (confessione di lode) dove si può iniziare e ringraziare ed esprimere a Dio i fatti per cui gli sono grato.
Non dobbiamo andare dal Sacerdote, quasi di nascosto, per esprimere qualche peccato, per farlo cancellare, ma siamo noi che ci mettiamo dinnanzi a Dio e diciamo, appunto, tutti i nostri ringraziamenti come ad es.:
- Ringrazio Dio, perché in questo mese mi sono riconciliato con una persona con cui mi trovavo male;
perché mi ha dato la salute; mi hai fatto capire cosa devo fare; perché mi hai fatto capire cosa sia la preghiera ecc…
  • SECONDO MOMENTO (confessione di vita). Non un elenco di peccati (ci potrà anche essere) ma chiederci:
“che cosa dall’ultima confessione, che cosa nella mia vita in genere vorrei che non ci fosse stato, che cosa vorrei
non aver fatto, che cosa mi dà disagio, che cosa mi pesa”?
Tutto questo ci fa entrare molto in noi stessi. La vita, non solo nei suoi peccati formali, “ho fatto questo,
mi comporto male…”, ma più ancora andare alla radice di ciò che vorrei non fosse.
Se noi riusciamo in questa confessione di vita ad esprimere alcuni dei più profondi sentimenti
o emozioni che ci pesano e non vorremmo che fossero, allora abbiamo trovato la radice delle nostre
colpe e ci riconosciamo per ciò che realmente siamo.
Tutti i nostri risentimenti, amarezze, tensioni li mettiamo davanti a Dio, dicendo: “Guarda,sono un peccatore,
Tu solo mi puoi salvare, Tu solo mi togli i peccati”
  • TERZO MOMENTO (confessione di fede). Bisogna che i nostri propositi siano uniti a un profondo atto di fede nella potenza risanatrice e purificatrice dello Spirito.
La confessione diventa così un deporre il nostro cuore nel Cuore di Cristo,
perché lo cambi con la sua potenza. Bisogna quindi dire: “Signore, so che sono fragile, so che sono debole,
so che posso continuamente cadere, ma tu per la tua misericordia cura la mia fragilità, custodisci la mia
debolezza, dammi di vedere quali sono i propositi che debbo fare per significare la mia buona volontà di piacerti”.
DA QUESTA CONFESSIONE NASCE ALLORA LA PREGHIERA DI PENTIMENTO
E SI RICONOSCE LE OFFESE FATTE A DIO E AI FRATELLI.
                                                       
Una confessione fatta così non ci annoia mai, perché è sempre diversa; ogni volta
ci accorgiamo che emergono radici negative diverse del nostro essere: desideri
ambigui, intenzioni sbagliate, sentimenti falsi.
                                                       
Nel Sacramento della Riconciliazione avviene una vera e propria esperienza pasquale:
la capacità di aprire gli occhi e di dire: “E’ il Signore!”.
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sabato 9 giugno 2012

SI PUO' CREDERE A CIO' CHE I VANGELI DICONO DI GESU'


Qualche tempo fa una rivista ha fatto circolare un manifesto con l'identikit di Gesù. Presentava Gesù come un ricercato a piede libero: in alto la scritta Wanted, al fondo l'elenco delle sue scelte controcorrente e libere.
Anche voi, miei cari giovani, volete ricercare qualcosa di non scontato su Gesù. E mi sembra il momento giusto per farlo. State infatti vivendo un periodo della vita in cui mettete in discussione tutto ciò che sapete e avete ricevuto. Sentite il bisogno di passare ogni cosa al setaccio, perchè diventi qualcosa di vostro in modo nuovo, libero e personale, oppure per rifiutarlo e fare altre scelte.
AVVIENE COSI' ANCHE PER LA FEDE, che finora avete accettato e vissuto senza troppi problemi, ma che adesso mettete in discussione perchè "ricevuta da altri".
Sicuramente, molti di voi diranno di avere dei problemi, cioè di non credere e che Gesù non è mai esistito; i Vangeli sono una cavolata e che non ci sono prove che le cose scritte siano vere. Potrebbero essere stati inventati per formare una religione...
A queste affermazioni debbo fare dei complimenti! Perchè vi state ponendo una domanda che ha interessato tantissimi pensatori, studiosi, storici, che hanno fatto scorrere un fiume di parole e hanno prodotto montagne di libri. MA ALLA FINE DOVE SI ARRIVA...???
Che Gesù, come uomo, sia veramente esistito è fuori discussione. Ci sono prove indiscutibili, non solo i Vangeli. Ed è ugualmente certo che i Vangeli sono credibili.
PENSATECI: gli Evangelisti non si sono affatti preoccupati di scrivere libri storicamente credibili e convincenti; non avrebbero parlato delle debolezze, dei difetti, delle piccinerie degli amici più stretti di Gesù; avrebbero precisato meglio le date e i riferimenti geografici, avrebbero cercato di rendere i miracoli e le parole di Gesù più accettabili dalla ragione. INVECE NIENTE!PERCHE? Perchè non potevano comportarsi diversamente da come si era comportato Gesù. Egli non si è mai preoccupato di farsi accettare dalla gente, di convincerla. Fossero stati anche i dodici Apostoli a chiedere prove, sicurezze. Infatti diceva loro papale papale: Volete andarvene anche voi? Prego, accomodatevi!
Dopo questo discorso voglio far riflettere personalmente ognuno di voi:
  • Gesù è strano: non si fa chiudere nel sacco dei nostri ragionamenti.
  • Lo potete raggiungere innamorandovi, non ragionando.
  • D'altra parte, cosa diresti se un ragazzo/a ti dichiarasse il suo amore, non per essere rimasto incantatodai tuoi occhi, dal tuo corpo, da tuo sorriso, ma dopo una fredda ricerca razionale sulla tua famiglia, sul conto in banca, sui vantaggi del mettersi con te?
  • La FEDE E' COME L'AMORE. Ti incanti e ti butti senza avere la prova, la certezza matematica che ci stai azzeccando.
GESU' E' DAVVERO STRANO. Se avesse voluto che tutti credessero senza dubbio alla sua risurrezione, avrebbe potuto apparire sulla piazza di Gerusalemme, o nel palazzo di Pilato! MACCHE! ha affidato la notizia della sua risurrezione alle donne, che erano ritenute bugiarde per natura...
ALLORA AMICI COSA NE PENSATE? Cercate di riflettere e rispondete. Ciao

lunedì 14 maggio 2012

UNA LIBERTA' PER SCEGLIERE ED AMARE



LA LIBERTA'
è un valore che fin dagli inizi della storia ha messo in movimento uomini e popoli.
  • ALCUNI pensano che una vita senza libertà non sia degna d'essere vissuta.
  • ALTRI hanno paura della libertà e preferiscono vendere se stessi per una manciata di sicurezza: MEGLIO SCHIAVI, MA VIVI, DICONO.
    LIBERI O SCHIAVI
CHE COSA  E'  DUNQUE  LA  LIBERTA?
CHE  COSA "SI  NASCONDE"  DIETRO  QUESTA  PAROLA  MAGICA?
 
COME RICONOSCERE SE SIAMO VERAMENTE LIBERI?
A queste domande possiamo rispondere che
la persona è matura - cioè non più sotto il dominio degli altri - quando è
in grado di interrogarsi su "ciò che è veramente bene,
su ciò che è capace di dare senso e valore
alla vita umana.
In definitiva la libertà
diventa scoperta
appassionante di qualcosa di buono da
scegliere e realizzare.
MOLTI SI RITENGONO LIBERI PERCHE' FANNO IL PROPRIO COMODO.
IN REALTA', SONO SCHIAVI DEI LORO VIZI.
        • MA CHE COSA E' BUONO?
    • CHE COSA E' BENE PER L'UOMO?
Certamente non è possibile dare una risposta
a questa domanda. Molte cose e molte esperienze
possono essere dei "beni" per l'uomo,
ma solo a determinate condizioni e in determinati momenti.
L'UOMO rischia sempre la sua libertà:
Ogni periodo della vita è segnato dal tentativo di rendere schiavi gli altri.
Mai come oggi si affermano nuove forme di schiavitù sociale e psichica.
Infatti, queste nuove forme derivano da un falso concetto di libertà,
che si richiama al proprio piacere per cui la libertà viene coltivata in malo modo quasi sia lecito
tutto quello che piace, compreso il male...
INVECE - MIEI CARI RAGAZZI/E GIOVANI-
ESSERE LIBERI VUOL DIRE ASSUMERE
VALORI AUTENTICI PER LA PROPRIA VITA
E PER LA VITA DEGLI ALTRI.
RICORDATEVI:
solo ritrovando DIO, l'uomo ritrova la
VERA LIBERTA'.
LA VERITA' VI FARA' LIBERI:
verità e libertà sono aspirazioni di ogni cuore.
GESU' CI DICE che la libertà della persona umana, fondamento
della realizzazione di sè, è legata alla verità, e questa
è ultimamente la sua stessa persona. Gesù Cristo infatti, è la
PAROLA DI DIO, L'ASSOLUTA VERITA'.
Essere suoi discepoli, camminare dietro a lui, significa:
aderire alla verità che è la sua persona,
accogliere la sua grazia,
aprirsi alla comunione con lui.
In questa esperienza di ascolto e di comunione
ciascuno potrà riconoscere che la propria esistenza
riceve luce decisiva e vita vera: in Cristo si compie  
quel disegno di verità sull'umanità e sulla storia che il Padre
ha voluto rivelare e realizzare per la nostra salvezza.
(dal Catechismo degli adulti)

DICE ANCORA GESU':
"Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita" (Gv 8,12).
UNA POESIA SULLA LIBERTA':
R.TAGORE (India), rivolge a Dio questa invocazione:
"Allontana, Signore, dalla terra
sfortunata, le inutili paure:
la paura degli uomini, il terrore
della morte, dell'anima avvilita
il continuo cader, la schiavitù:
tutto ciò che calpesta nella polvere
con ignobili piedi
l'umana dignità.
Infrangi, Tu, potente
questo cumolo
di ricorrenti miserie.
Nell'aurora
serena possa levare la testa
in piena luce,
nel cielo infinito,
libero, alfine,
l'uomo che hai creato".
LIBERI NON SI NASCE, SI DIVENTA.
E' UN CAMMINO LENTO E FATICOSO, CHE DURA TUTTA LA VITA
UN CAMMINO CON SCOPERTE, INEBRIANTI, REALIZZAZIONI, SMARRIMENTI...