mercoledì 25 luglio 2012

Nella vita ci sono momenti in cui la persona è chiamata a compiere scelte "decisive" che condizionano profondamente il proprio futuro.
Ad esempio, la scelta della professione o, più ancora, della persona con cui condividire la vita nel matrimonio.
Queste scelte
importanti non devono essere prese in modo affrettato.
Richiedono tempo, conoscenza, riflessione.
 
Certamente scegliere di essere cristiani è senza dubbio "impegnativo" in quanto è necessario rispondere alla chiamata di Gesù, di "seguirlo" e di sceglierlo come unico maestro e signore della propria vita.
Ora per dire "si" oppure "no" a una persona che chiama a condividere la sua vita e il suo destino, bisogna conoscerla, "starci insieme", ascoltare quello che dice, vedere quello che fa.
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  • A quanti incontrate Gesù vi siete mai chiesti chi è veramente quest'uomo?
  • Perchè è venuto tra noi?
  • Dove ci vuole condurre?
la lettura del Vangelo
è la via obbligata per conoscere Gesù e,
nel momento in cui si incontra Gesù non lascia indifferenti:
La sua persona, la sua presenza, la sua parola, i suoi gesti, sono per ogni uomo una chiamata.
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Pensate agli Apostoli che hanno fatto un cammino di conoscenza di Gesù. Continuano a seguirlo con entusiasmo, ma non lo comprendono pienamente. Gesù a poco a poco li conduce alla decisione definitiva di "stare con Lui" per la vita e per la morte.
 
SEGUIRE GESU' E' ALLORA VIVERE COME LUI HA VISSUTO, FARE LE SCELTE CHE LUI HA FATTO
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IL DISCEPOLO DI GESU'.
  • ama Dio Padre con cuore di figlio;
  • si abbandona con gioia e fiducia;
  • lo cerca ogni giorno nella preghiera;
  • si mette, con decisione, sulla via della croce;
  • non viene a patti col male;
  • è disposto a sacrificare tutto, anche la vita;
  • è amico di tutti, nemico di nessuno, accoglie tutti senza distinzione;
  • vince i pregiudizi, abbatte le barriere, supera le incomprensioni;
  • non è legato alle ricchezze;
  • è libero di fronte alle cose;
  • non cerca successo ed onori;
  • non domina sugli altri, ma si mette a loro servizio;
  • crede alla promessa di Gesù che dalla morte fiorisce la vita.
IN UNA SOLA PAROLA SIGNIFICA: LASCIARE TUTTO E SEGUIRE IL MAESTRO
  • Come l'unico che può dare senso alla vita
  • come colui che può colmare le nostre aspirazioni più profonde
  • che mette l'uomo in comunicazione con Dio e dargli la salvezza.
Davanti a queste proposte tutti siamo chiamati a prendere una decisione: CON LUI O CONTRO DI LUI
Tutti dobbiamo scegliere tra FEDE E INCREDULITA'.
Per dire "si" o "no" a Gesù non bastano le parole. è necessario ACCOGLIERLO O RIFIUTARLO.divisoredivisore
Sa chi è veramente Gesù' CHI SI ACCOSTA A LUI CON IL CUORE, CON TUTTO SE STESSO.
RICORDIAMOCI PERO' UNA COSA IMPORTANTE: Non siamo noi a conoscere Gesù. è Lui a farsi conoscere.
E Gesù è sempre diverso da quello che noi immaginiamo.
GESU' E' SCONCERTANTE, IMPREVISTO. Non è mai secondo la nostra misura.
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Ogni giorno, per varie vie, ti giungono molti messaggi con allettanti "progetti di vita".
  • Si dice che oggi i giovani non credono in nessun ideale. E' così anche per te?
  • Quali sono le linee fondamentali del progetto di vita che ti viene proposto dai mass-media?
  • Perchè la scelta di un progetto di vita è così "impegnativa"?
  • Vi sono dei momenti, anche della vostra vita quotidiana, in cui dovete scegliere fra la comodità, l'egoismo e il vero bene?
  • Quali ostacoli pensate ci siano?
  • Che cosa vi ha iutato nella scelta giusta?
  • C'è stato nella vostra vita qualche momento in cui la scelta della verità e della bontà vi ha procutato delle sofferenze?
 
L'INCONTRO CON GESU' IMPONE SCELTE DIFFICILI E IMPEGNATIVE, IERI AGLI APOSTOLI, OGGI A CHI VUOLE SEGUIRE GESU'.
MA:
Tu Signore, sei Parola che guarisce,
sei Parola che dà fiducia,
sei Parola che trasforma,
sei Parola che perdona,
sei Parola che libera,
sei Parola che dà vita.
SOLTANTO CHI SI E' COMPROMESSO DEL TUTTO CON LUI SARA' IN GRADO DI CAPIRE.
SOLO CHI ACCETTA DI SPENDERE LA SUA VITA CON LUI, NELLA TOTALE FIDUCIA IN DIO PADRE,
SARA' CAPACE DI COMPRENDERE IL MISTERO DELLA SUA PERSONA.
 

sabato 7 luglio 2012





Il mio amico mi chiama. Bussa alla mia porta. Grida. Io non sento. Non sono attento. Non ho voglia di ascoltare il suo invito. Faccio il sordo. Resto nel mio cantuccio, isolato, rinchiuso. Non voglio essere disturbato: ho le mie occupazioni, la mia musica, i miei giochi. Così non rispondo. E preferisco trascinarmi a modo mio...



 Il tempo della chiamata. Dio ci chiama!

Ci chiama ad ascoltare la sua Parola,

Ci chiama ad adorarlo, perchè lui è l'unico Signore, Ci chiama a riconoscere il suo Figlio, anche se si tratta di arrampicarci sulla montagna. Ci chiama a produrre dei buoni frutti. Ci chiama ad abbandonare il male e a tornare al suo amore. Ci chiama a cambiare vita e a credere nel suo Figlio Gesù che ci mostra il cammino di quella vita che non può essere mai più distrutta.

Il tempo della chiamata. Dio ci chiama!

E' venuto allora il momento di sbarazzarci di tutto ciò che ingombra il cuore e lo spirito e la vita: tutto quello che ci impedisce di ascotare Dio che ci vuole portare ad una vita che fiorisce come un albero in piena primavera. Ma come si fa a sentire Dio se si è così occupati, che non si trova neanche più il tempo di parlargli?


 Il tempo della Chiamata. Dio ci chiama!

E' tempo di muoversi e di scuotere le vecchie abitudini che hanno messo radice nella nostra vita. Ma come si fa a sentire Dio se non si esce dall'egoismo, dalle proprie voglie che attendono soddisfazione, dalla menzogna e dal rancore...? E' tempo di decidersi a ricevere la parola di Gesù Cristo, che ridesta e porta luce nella nostra vita.


QUARESIMA 2009 QUARESIMA 2009              

Coraggio! In piedi! Sei stato chiamato!

Che cosa scegli? Di tapparti le orecchie o di rispondere: "Eccomi Signore!"?

Che cosa decidi? Di restare nel guscio caldo della pigrizia e del male o di alzarti e di risorgere assieme a Gesù Cristo?

Andiamo, in piedi! Dio ti chiama ad una vita ricca di freschezza e di energia!



CAMBIATE VITA!

Se cambiamo le gomme dell'auto quando sono consumate. Se cambiamo gli occhiali quando non vanno più bene. Se cambiamo i vestiti quando sono sporchi. Se cambiamo di classe per fare delle nuove scoperte. Se cambiamo di treno per arrivare a destinazione. Così anche dobbiamo cambiare il nostro modo di vivere, di cambiare vita, di uscire dalle vecchie abitudini, di guardare le cose diversamente per vederci meglio, di vestire di nuovo la nostra vita, di crescere condividendo, di abbandonare le strade del peccato!



Vivere da cristiani è bello ma impegnativo, spesso difficile. significa andare contro corrente. E' stato sempre così: oggi, forse, lo è di più. Le sfide alle quali la comunità cristiana deve rispondere sono molte, per certi aspetti nuove. Si ripete l'esperienza degli Apostoli: un certo timore e un senso di inadeguatezza di fronte a ciò che è più grande di noi. Per questo è necessario respirare con i polmoni della preghiera. Senza la preghiera ci agitiamo - anche molto e generosamente - ma con quale efficacia? E' come se volessimo fare da soli, senza di lui che fa crescere ciò che seminiamo. Per questo dobbiamo sempre ripartire dalla preghiera.

GESU' PREGAVA: PREGA ANCHE TU
Prima di andare incontro agli uomini, Gesù riflette, prega...e tu?

Perchè la tua vita diventi preghiera, è necessario che la preghiera diventi la tua vita.

Perchè questo accada hai bisogno di "momenti" dedicati solo alla preghiera.

Nella preghiera incontri Gesù, lo ascolti, gli parli, accogli il suo amore, gli rispondi.

Non avere paura, lasciati guidare da lui. Non dire: non ho tempo, ho troppo da fare.

Ricorda: le cose più urgenti non sono sempre le più importanti.

Non dire: non sono capace, è difficile, Anche amare è difficile e non sempre siamo capaci; ma s'impara.

Così, a pregare s'impara pregando.
Il Maestro è Cristo, il suo Spirito, devi avere fiducia. Specialmente in alcuni momenti della giornata entra nel profondo del tuo cuore che contiene Colui che l'universo non può contenere.

Lì troverai lui e con lui anche te. Ti parlerà di sè ma anche di te.

Se vuoi conoscere te stesso, dove cercarti? La tua vita, ciò che sei, è solo nel cuore di Dio.

Lui è lì e ti attende per insegnarti a stare con lui.



LA PROPOSTA

Prova a monitorare il tuo tempo. lo studio, la famiglia, gli amici, la preghiera, lo sport, il sonno...

La quantità che dedichi a ciascuna di queste attività e ad altre ancora, che sicuramente riempiono la tua giornata, dicono quali sono le tue scelte di fondo, mettono a nudo che cosa per te è davvero importante, ti revelano verso dove sta camminando la tua vita. COSA FARE?



IMPEGNI
  1. Spendi bene il tuo tempo, perchè non cada nell'ozio, ma ti veda sempre protagonista e poi...non crostare sul tempo della preghiera, ma fai in modo che sia abbondante.
  2. Ogni giorno incontri tante persone. Non passare solamente accanto a loro, ma interessati della loro vita, delle loro fatiche, cerca di condividere con loro un tratto di strada e "portale con te" nella preghiera quotidiana.
  3. Contro la fame, cambia la vita. Suonava così uno slogan di qualche anno fa che ti assicuro non è caduto in disuso. E allora l'invito è proprio quello a non sprecare. E nella preghiera disseta i tuoi desideri più veri e profondi, quelli di un'amicizia sempre più vera con il Signore Gesù.
  4. Guardate il mondo alla luce del Vangelo e siate missionari nella vostra giornata ( a scuola, a casa, alla catechesi, nel tempo che trascorri con i tuoi amici: sii missionario!).
  5. Rinunciate a qualcosa di vostro per chi ne ha più bisogno.
  6. Non preparare un "campo minato" alle persone che ti vivono accanto, ma cerca di essere accogliente, di fare sempre il primo passo verso l'altro. endcg4.jpg 
CONCLUSIONE

CAMBIARE VITA QUINDI...Chi si accorge di avere sbagliato strada, deve tornare indietro cambiare strada. Chi si accorge di avere sbagliato strada, deve tornare sui suoi passi al più presto, perchè più si va avanti, e più si fa faticoso il dover ritornare sui propri passi.


A noi gettare il nostro granellino ogni giorno, Sul serio. Senza prenderci gioco di Dio, lasciamoci riconcialiare.
Forse non si tratta tanto di cambiare, di aggiungere azioni speciali a quelle che già facciamo. Forse non c'è bisogno di cambiare nulla. E nello stesso tempo abbiamo l'esigenza di cambiare tutto. Cambiare la prospettiva da cui vediamo le cose, fare unità nella nostra vita, mettere Gesù al centro di tutto, mettersi a fuoco davanti al lui.
C'è la penitenza del dovere di ogni giorno, della accettazione piena della quotidianità con ciò che porta con sè: la fatica di obbedire, gli amici poco simpatici, il freddo o il caldo...Non ci mancheranno le occasioni.