giovedì 1 settembre 2011

CRISTO SIGNIFICATO DELLA NOSTRA VITA

 GIOVANNI PAOLO II HA SCRITTO ANCORA A VOI GIOVANI DICENDO:
Quando voi siete stupiti del mistero di voi stessi,
guardate a Cristo che vi offre il significato della vita.
Quando cercate di sapere che cosa significa essere una persona matura,
 guardate a Cristo che è la pienezza dell'essere umano.
E quando cercate di immaginare quale sarà il vostro ruolo nel futuro del mondo...guardate a Cristo.
E' solo in Cristo che raggiungete l'attuazione piena delle vostre potenzialità,
 sia come uomini che come cittadini.
Solo nell'incontro con Gesù può trovare appagamento quell'inquietudine nella quale batte e pulsa ciò che è più profondamente umano: LA RICERCA DELLA VERITA', L'INSAZIABILE BISOGNO DEL BENE, LA FAME DELLA LIBERTA', LA NOSTALGIA DEL BELLO, LA VOCE DELLA COSCIENZA.
SOLO CON IL VANGELO
LIBERERETE L'UOMO
           Cari giovani, ricordate che solo col Vangelo di Gesù Cristo
                   sarete in grado di liberare veramente l'uomo da ogni schiavitù,
                       e di donargli la felicità più profonda.
                             Infatti il Vangelo pone al centro l'amore e non l'odio,
                                  l'uguaglianza di tutti e non l'oppressione da parte di pochi, 
                                        il dialogo nella pace e non lo scontro nelle lotte,
                    la persona umana e non l'ideologia astratta, la promozione della vita
                       in tutte le sue manifestazioni  e non mai la sua mortificazione.
GIOVANI! impegnatevi umanamente e cristianamente in cose che meritano sforzo, disinteresse e generosità.
La Chiesa lo attende da voi.
MARIA SANTISSIMA VI ASSISTA
               Vi esorto a invocare l'aiuto e la protezione di Maria Santissima.
                         Lei che è la Madre della Chiesa, vi assiste nella vostra riflessione,
                                    apra il vostro cuore ad autentica donazione, 
                                            e vi dia il coraggio di assumere con fiducia e letizia
                                             vostre responsabilità feconde nel servizio della Chiesa.
     
   
Come Vicario di Cristo, stringendovi idealmente la mano dico a ciascuno di voi:
"CORAGGIO, SII FORTE E GENEROSO! IO CONTO SU DI TE".
E sia sempre con voi la mia benedizione. (Giovanni Paolo II)
                                  
                                                                                                                                                     
Lascio a voi la riflessione personale e di confronto con questa bellissima lettera. Se riuscirete a guardare più profondamente in voi stessi scorgete che, in questa nuova fase della vostra esistenza, crescono fortemente quelle esigenze, proprie dell'età adolescenziale-giovanile in cui voi state entrando.
L'augurio allora che vi faccio è quello di poter proseguire, con gioia ed entusiasmo, il vostro cammino di ricerca della verità, per crescere nella libertà.
E' questo un impegno che costa sacrificio; ma è fondamentale in quanto è l'unico a rendere significativa l'esistenza umana, così che meriti davvero di essere vissuta.
AUGURI DI CUORE MIEI CARI AMICI....

UNA LIBERTA' PER SCEGLIERE ED AMARE

LA LIBERTA'
è un valore che fin dagli inizi della storia ha messo in movimento uomini e popoli.
  • ALCUNI pensano che una vita senza libertà non sia degna d'essere vissuta.
  • ALTRI hanno paura della libertà e preferiscono vendere se stessi per una manciata di sicurezza: MEGLIO SCHIAVI, MA VIVI, DICONO.
 
CHE COSA E' DUNQUE LA LIBERTA?
CHE COSA "SI NASCONDE" DIETRO QUESTA PAROLA MAGICA?
Provate a darvi una risposta.
 
LEGGETE QUESTA PREGHIERA DEL CARCERATO
(riportata qui sotto) e cercate di farvi l'idea di libertà in essa contenuta.
 
 Quante volte il sogno                               quella verità
  e la rabbia della libertà                           che sfugge ogni giorno
  si getta su quelle sbarre                         ma che il carcere
  e ritorna indietro                                     ti costringe a guardare.
   con dispettosa amarezza.                       Qui occorre ricostruire tutto.
   O Dio, sì, sono colpevole!                      occorre ri-misurare i valori.
    Ma nessuno                                           occorre ri-inventare la vita.
   può togliermi la libertà                           L'uomo qui è vero:
   perchè è nata con me                             non può fingere.
   e non può morire                                     Mio Signore, quelle sbarre!
   se non con la morte di me stesso.          Esse mi danno
   La libertà sono io.                                  qualche pezzo di cielo
   Neppure tu, Onnipotente,                      con tanta parsimonia.
   puoi togliermi                                          Ma che importa?
   questa sorgente di autonomia:              Quelle sbarre...
   altrimenti cesserei di esistere.              sono la mia vita più vera.
   Sono libero sempre,                               All'inizio ho lottato con violenza,
    anche a dispetto tuo, o Signore.            urlando contro la loro verità.
    Sono libero                                             Eppure quelle sbarre,
     tra le sbarre di una prigione,                togliendomi il mondo
    a dispetto degli uomini                           e la tentazione,
    che mi imprigionano.                              hanno permesso
    Anzi più libero.                                       che io e me stesso ci potessimo
    Perchè  esiste  una libertà       
    difficile   che  si  trova solo                                                   finalmente     incontrare.                                     
                                                                    Per questo quelle sbarre...  
   guardando in faccia la verità:                 le amo. (un carcerato) 
                                      LIBERI NON SI NASCE, SI DIVENTA.  
E' UN CAMMINO LENTO E FATICOSO, CHE DURA TUTTA LA VITA
UN CAMMINO CON SCOPERTE, INEBRIANTI, REALIZZAZIONI, SMARRIMENTI...
 
                                                                  
 

sabato 13 agosto 2011

ADOLESCENTI: LE TUE INSICUREZZE E FRAGILITA'

Nei vostri anni - quelli dell'adolescenza - cambiate a tal punto che non vi riconoscete più.
Del tutto condizionate dai giudizi degli altri, non siete voi  che date sicurezza agli altri, ma siete sempre alla ricerca della loro approvazione.
Il vostro corpo ancora in trasformazione non lo accettate ancora pienamente. Spesso siete in rottura con i vostri genitori.
Anche la vostra casa vi va stretta e diventa ingombrante: cercate di vivere fuori o vi rintanate nella vostra stanza.
E i vostri genitori vi trovano sempre meno disponibili. Siete pieni di desideri e ambizioni.
 Sognate a occhi aperti e dividete i vostri sogni con gli amici, ma vorreste che vi capissero meglio.
Il problema è che la loro confidenza e fiducia nei vostri confronti richiede sempre una contropartita, che spesso non siete disposte a concedere.
Ecco alcune esperienze di adolescenti:
  • Non mi sento bene nel mio corpo e, di conseguenza, non mi sento bene nella testa. Questo influisce sui miei rapporti con gli altri. Ho sempre l'impressione che mi guardino.
  • Mi piacerebbe poter osare, essere sempre me stessa con chiunque, far vedere la mia vera personalità, non nascondermi dietro una maschera che, tra l'altro, è diversa a seconda delle persone con cui mi trovo.
  • Sono stata angosciata tutto l'anno scorso. Nel mio liceo mi pareva che tutti guardassero solo me. In questa scuola conta solo come una si presenta fisicamente; è orribile. Ma sempre ho avuto problemi con me stessa: a volte mi dicevano che ero troppo rossa in faccia, oppure mi dicevano che ero pallida. Mi sentivo catalogata. Orribile!
  • Non mi sento nei miei panni, mi sento nessuno, uno zero, inutile su questo maledetto pianeta, mi vergogno dal profondo di me stessa: Respingo qualunque idea di indipendenza, la vita mi fa paura, è come se questa pelle non fosse più la mia.
Miei cari ragazzi/e molte altri problemi possono nascere in voi, ma non sto qui a elencarli.



IL MIO MESSAGGIO E': 
  • Imparate ad accettarvi per come siete, ad amarvi nonostante i vostri limiti;
  • cercate di avere più stima di voi, anche se avete dei limiti (nessun limite infatti è sempre solo negativo);
  • cercate di migliorarvi sempre: ricordatevi che siete persone ricche di qualità;
  • la condizione necessaria per migliorarsi è conoscersi il meglio possibile;
  • comprendere e controllare le emozioni (speranza, timore, ansia, tristezza, gioia, vergogna, imbarazzo, noia, eccitazione, sensi di colpa).
Capisco benissimo che non sempre è facile scoprire e riconoscere i propri talenti, spesso invidiamo gli altri per qualcosa che sanno fare, e noi no...Può accadre che si perda la fiducia in se stessi.
Abbiamo bisogno di qualcuno che ci incoraggi, aiutandoci a valorizzare tutte le nostre capacità (ecco il l perchè del mio intervento); ma più di ogni altra cosa (e di questo ne sono sicurissima) è importante affidarci a GESU'.
Ogni persona che LO INCONTRA, si trova davanti un uomo con un grande senso di sicurezza e che ha voglia di affrontare la vita in modo pieno e senza paure.


    • GESU' è un uomo che ha le idee chiare, da guardare con ammirazione. Sicuro di sè, una persona diritta e coerente, fedele a se stesso e altri altri.
CHE NE DICI?
  • Quali sono le tue convinzioni su Dio?
  • Conservi dentro di te ancora dei dubbi sulla sua esistenza?
  • Cosa fai per approfondire questo argomento?
  • Sei convinto che se credessi di più, saresti in grado di cambiare la tua  vita e "troveresti la forza" che non credi di avere?
CORAGGIO RAGAZZI VOGLIATEVI BENE!!!!!!-
RACCONTATE A GESU' QUELLO CHE PROVATE E PARLATEGLI DELLE VOSTRE DECISIONI CHE AVETE PRESO SU DI VOI STESSI.
CHIEDETEGLI  IL CORAGGIO DI PERSEVERARE NEI VOSTRI SFORZI.


martedì 9 agosto 2011

OSTACOLI DA SUPERARE NELLA VITA SPIRITUALE


Oggi viviamo in un mondo dove la gente è molto più angosciata di quanto si creda. Persino la gente sana. Questa angoscia diffusa rischia di coprire la dimensione evangelica e di soffocare lo Spirito.
OCCORRE ALLORA:
rendersi conto dello scarto tra il dono che gli è stato fatto e la realtà di ciò che vive: ( la coscienza di questo scarto lo porterà a uno stato di "confusione amorosa": io sono amato/a, io non corrispondo! E tuttavia sento che è questo amore che mi costituisce. - E' la "confusione" che ci conduce alla presa di coscienza -);
  • arrivare a liberarsi di tutte le sicurezze, mollare gli ormeggi. E' il punto di passagggio. "Dio, mia roccia, mia forza!" dice il Salmo. Lo si dice, ma...abbandonare tutto non è facile. E' l'angoscia è ancora un modo di trattenere a sè le cose. Ecco perchè L'EUCARESTIA dev'essere al centro di ogni vita spirituale. Essa immette nell'intimo l'energia della Pasqua di Cristo, il suo mistero di morte e risurrezione. Ci si dà, ci si riceve...ogni giorno e ad ogni istante.
  • prendere sul serio il mestiere di uomo e di donna, traducendolo necessariamente in scelte di vita, in impegni riconoscibili: ( è lì che si verifica l'autenticità di una vita secondo lo Spirito);
  • se si riduce il Vangelo al registro "pio", non si comprenderà mai il significao della Croce di Cristo.
Noi non possiamo lasciare tutto, se non siamo sicuri che Dio eserciti in noi la sua potenza di risurrezione.
colomba della pace
NON LASCIAMO CHE IL MALE OSTACOLI LA NOSTRA FEDEPrendete la spada dello Spirito che NELLA e la spada dello Spirito che è la Parola di Dio
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Oggi i rapporti umani sono complessi: la tentazione allora è di abbandonare la fede dicendo che non è più adatta a questo tipo di mondo. Non si ha più il tempo: la gente attiva è sovraccarica di lavoro; gli altri sono scoraggiati. E' un problema reale. Mi viene in mente la segnaletica autosradale nei dintorni degli agglomerati urbani. Se si va troppo veloci, non si ha più l'elasticità mentale necessaria, per afferrare i segnali tutti insieme e si sbaglia l'uscita giusta...
Divisori by Follettarosa
 
E' importante fare delle pause: piccole pause lungo il giorno, prima di un incontro, di una decisione.  E pause "sabbatiche". Ognuno deve trovare il suo ritmo, non necessariamente quotidiano. Ci sono ritmi settimanali, mensili, trimestrali. Per esempio, rendersi nel fine settimana un tempo più lungo per pregare. Fare pace dentro di sè. Dare a Dio il tempo di raggiungerci...